Le Isole

Le Isole

Poco a largo dalla costa partenopea, messe lì come perle, le 5 isole dell’arcipelago napoletano circondano il Golfo di Napoli: si tratta di Capri, Ischia, Procida, Vivara e la piccola Nisida. Di queste almeno tre sono famose in tutto il mondo e rientrano tra le mete da sogno per chi ama l’Italia: Capri con i suoi luoghi da set cinematografico, elegante e sofisticata meta per le vacanze di lusso è da sempre amata e affollata ogni anno da divi provenienti da tutto il mondo, Ischia rinomata per le sue sorgenti termali, centri benessere da sogno e per le numerosissime attività disponibili in loco è amatissimo luogo per trascorrere le vacanze!

Tutt’altro genere è l’isola di Procida, fatta di borghi di pescatori dalle casette colorate della tipica architettura dell’isola e porticcioli tranquilli… La sua bellezza e unicità la ha resa il set cinematografico di famosissimi capolavori del cinema italiano ed internazionale. Vivara, annessa a Procida dal ponte tibetano più grande del mondo (Guinnes dei Primati del 2001) è disabitata dall’uomo, mentre è un vero paradiso per l’ornitologia e per gli amanti dei percorsi naturali, che è tornata visitabile da meno di un anno e che, per la delicatezza del suo ecosistema è protetta e sorvegliata costantemente. Nisida è invece l’isola che non c’è…splendida da osservare nei panorami partenopei, è sede del carcere minorile ed è, quindi, inaccessibile.

Napoli ha poi un’innumerevole serie di altre piccolissime isole, molte delle quali sono praticamente degli scogli, molti dei quali hanno un grande fascino, storie da raccontare e contribuiscono a rendere la costiera partenopea unica nel suo genere per la varietà dei paesaggi e dei colori. Esse sono l’isolotto di San Martino, l’isolotto della Gaiola a Posillipo che rientra nel parco sommerso della Gaiola; isolotto di Megaride su cui si trova il Castel dell’Ovo, e le tre isole di Li Galli (di fronte alla costiera amalfitana).

 

Come arrivare sulle isole

Traghetto o aliscafo: da Napoli – da Pozzuoli – da Salerno – dalla costiera amalfitana – dalle isole Pontine – dalle isole Eolie

Tutto l’anno sono attive, in collaborazione con Trenitalia, collegamenti intermodali dalle maggiori città italiane per le Isole del Golfo di Napoli che consentono di combinare treno + aliscafo. Orari, Prezzi delle combinazioni sono consultabili e prenotabili sul sito Collegamenti per le Isole

È possibile scegliere tra diverse alternative di treni ed aliscafi e personalizzare il viaggio con servizi opzionali.

Noleggio imbarcazioni private:

Una soluzione alternativa può essere anche quella di noleggiare una imbarcazione privata. Il servizio è prestato da molte società che mettono a disposizione, con o senza skipper, barche a vela, motoscafi, catamarani, tra cui è possibile scegliere. Solo per citarne alcuni:

Se vuoi attraccare con la tua barca ti consigliamo di consultare le informazioni disponibili ai seguenti collegamenti:

Capri

Ischia

Procida

Procida con i suoi ritmi lenti, lontana dal caos che caratterizza le altre isole, con la sua tranquillità è un’isola che incanta per la semplicità, i colori e la calma che la circonda.

Procida è conosciuta in tanti modi, forse soprattutto per essere l’isola dei limoni (che qui crescono grandi come cedri e consentono una produzione particolarissima di profumi, cibi, liquori) e per essere stata ispirazione e scenario di storie famose nella letteratura e nel cinema italiano. È proprio Procida L’isola di Arturo di cui racconta Elsa Morante ed è qui che riconducono le parole della famosa “Graziella” di Lamartine. Sempre a Procida è stato ambientato “Il Postino” ultima pellicola di Massimo Troisi ed il famoso “Talento di Mister Ripley”.

Nonostante la sua celebrità, Procida conserva ancora quei caratteri tipici e affascinanti dei borghi di pescatori.

I paesaggi suggestivi e clima mite per gran parte dell’anno, rendono questa isola di origine vulcanica, una piccola oasi di pace e tranquillità in cui è piacevole trascorrere le giornate, magari in cerca d’ispirazione! Procida conserva gli antichi crateri, oggi, almeno in parte, divenute affascinanti insenature, dalla Chiaiolella, al Carbonchio per finire con lo splendido Pozzo Vecchio, e con loro il colore giallo acceso del tufo, i grigi decisi delle lave basaltiche.
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Vivara (o isola di Vivaro)

La mezzaluna che esce dal mare è la porzione residua di uno degli antichi crateri vulcanici risalente a oltre 40.000 anni fa.  L’Isolotto di Vivara (significa Vivaio), Riserva Naturale di Stato con un’estensione di appena 0,4 km2, è una delle mete più straordinarie dal punto di vista paesaggistico dell’intera area flegrea. Ha appena riaperto al pubblico ed è, quindi, accessibile a quei pochi fortunati che effettueranno la prenotazione della visita sul sito del Comune di Procida almeno 24 ore prima. Nel 2001 fu costruito il ponte “tibetano” più lungo del mondo – con i suoi 362 metri di lunghezza – (Guinnes World Record).

Per approfondimenti sull’isola di Vivara clicca qui o qui, se sei interessato a informazioni inerenti la riserva naturale puoi cliccare qui

Come arrivare a Vivara

L’sola è raggiungibile da Procida, Marina di Chiaiolella.

Nisida

Nisida per Napoli è l’isola che non c’è. Nonostante la sua bellezza, dalla fine degli anni ’80, è sede del carcere minorile e di istituti rieducativi per minori. Quindi, salvo che per le periodiche aperture al pubblico del parco che circonda l’istituto di pena (prevalentemente primaverili ed organizzate dal FAI, l’isola legata con una linea di cemento alla base di Posillipo, non è raggiungibile né da mare né da terra. Grazie a interessantissimi progetti (tra cui quello della professoressa di lettere dell’Istituto di pena Maria Franco) si sta avviando un progetto di parco letterario che raccoglie le opere di grandi autori e narratori che di questa isola hanno raccontato o da cui hanno tratto ispirazione (da Omero secondo cui Nisida sarebbe l’isola di Polifemo, a Stazio, Plinio, Cicerone, Seneca, a Cervantes, Dumas, Matilde Serao, fino a Yes Bonnefoy). Qui grazie al lavoro dei giovani costretti a soggiornarvi, oggi sorge un parco i cui viali conducono ai luoghi in cui sorgeva il castello di Giovanni Piccolomini (duca d’Amalfi), o a quelli in cui avvenne la fucilazione del Generale Nicola Bellomo (1945) o ancora dove fu detenuto Carlo Poerio.

Nel I secolo a.C., Bruto possedeva qui una villa e qui ordì la congiura contro Cesare, assieme a Cassio. Pare che Cicerone sia venuto in questa villa più volte. Dopo l’uccisione di Cesare, Bruto salpò da Nisida per la Grecia. Sempre a Nisida, sua moglie Porcia si suicidò, dopo la battaglia di Filippi in cui Bruto perse la vita.

Per approfondimenti sull’isola di Nisida clicca qui

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