Campi Flegrei

Campi Flegrei

Campi Flegrei è un concentrato di superbe bellezze naturalistiche, storiche e culturali proprio a due passi (verso nord-ovest) da Napoli. La vicinanza con Napoli e la varietà dei paesaggi rende questa zona una meta perfetta per ogni tipologia di vacanza! È una delle aree vulcaniche più attive e studiate d’Europa e del mondo. Qui, tra lo splendore del mare e dei panorami, la fauna lussureggiante e l’inquieto fascino dei vulcani, la natura ha fatto sfoggio della sua potenza e del suo fascino ammaliatore. Qui, dove i colori sono più accesi che altrove, anche l’uomo ha voluto dare il proprio contributo esaltando il fascino di queste zone uniche e magnifiche, in cui sembrerà di essere a metà tra il paradiso e l’inferno. È questa sensazione di essere a metà tra due mondi che ha reso i Campi Flegrei palcoscenico dei principali miti dell’antichità, dalle fatiche di Ercole (con la sconfitta del gigante Caco) all’Eneide che fu ambientata proprio qui da un Virgilio innamorato di questi luoghi.

Con l’ottima cucina, il mare cristallino e gli splendidi centri termali, la vivacità dei luoghi, il fascino naturalistico e la storia che emerge da ogni angolo, i Campi Flegrei, complici anche i costi decisamente contenuti, è una meta davvero consigliata se non vuoi rinunciare a nulla!

Una chicca: in tutta l’area, complice la naturale bellezza dei luoghi, sorgono alcuni tra i migliori e più spettacolari locali, ristoranti e ritrovi della regione Campania. Ecco i nostri suggerimenti per i locali migliori dei Campi Flegrei!

 

 

Come arrivare

In Auto: la penisola flegrea è raggiungibile attraverso la A56 (tangenziale di Napoli) in direzione Pozzuoli optando per una delle seguenti uscite Pozzuoli via Campana, Cuma oppure Pozzuoli Arco Felice. In alternativa, per raggiungere Agnano e le sue terme, potrai seguire la A56 prendendo l’uscita Agnano.

In Treno: da Napoli le alternative disponibili sono, o la Metropolitana Linea 2 la cui stazione più comoda è Pozzuoli – Solfatara da cui si può proseguire in autobus per la meta desiderata, o la linea flegrea della Cumana o della Circumflegrea, fermate per Baia e Bacoli o Lucrino (quest’ultima permette di raggiungere a piedi la splendida spiaggia di Miliscola).

Per verificare i percorsi della Cumana, Circumflegrea e della Metro 2 clicca qui

In Autobus: puoi consultare gli autobus presenti cliccando qui per le compagnie CTP o EAV

Paesi da scoprire nei Campi Flegrei

Pozzuoli

L’Anfiteatro Flavio (il terzo più grande d’Italia), il Tempio di Serapide, il Lago d’Averno, considerato la porta d’ingresso agli Inferi, e l’Acropoli di Cuma, dove i greci sbarcarono prima di fondare Pozzuoli e poi Napoli e dove la Sibilla Cumana prevedeva il futuro…questo è giusto un piccolo assaggio di quello che Pozzuoli ha da offrire!

Il comune più grande dei Campi Flegrei è, insieme a Miseno e Bacoli, custode di inestimabili tesori sia dal punto di vista storico e architettonico (a partire da alcuni dei monumenti romani tra i più importanti d’Europa e dal suo centro storico seicentesco) che da quello naturalistico e geologico, con la Solfatara e il fenomeno del bradisismo, visibile proprio nel centro città.

A Pozzuoli la Terra “respira”
Il fenomeno del bradisismo
Pozzuoli è molto conosciuta per il singolare fenomeno del bradisismo, ovvero, per l’attività vulcanica che, in base alla pressione esercitata dai gas sotterranei, fa aumentare e diminuire l’altezza del terreno (in questo caso della città) rispetto al livello del mare. Anche se a tratti il pensiero è terrificante, questo fenomeno, costantemente monitorato da esperti di fama mondiale, attualmente non desta particolari preoccupazioni. Diversamente, nel 1970, fu causa dello sgombero dell’antico Rione Terra, che rimasto disabitato per un trentennio ha iniziato
Si tratta senza dubbio di uno dei luoghi più affascinanti d’Italia.

Le meraviglie di Pozzuoli sono così tante che è davvero difficile raccontartele tutte. Qui abbiamo scelto alcune delle più significative, ma se sei curioso, nel nostro blog periodicamente ti porteremo a conoscere gli angoli nascosti e meno noti, i tesori e le unicità di questi luoghi spettacolari raccontandoti i miti e le leggende che animano questi luoghi.

Cosa visitare a Pozzuoli

  • Vulcano Solfatara: è l’antico cratere vulcanico ancora attivo ma quiescente in cui è possibile passeggiare e conoscere da vicino (accompagnati da una guida esperta) la “vita” e le “attività” di uno dei supervulcani più pericolosi al mondo, tra fumarole, fanghi che ribollono, sorgenti di acqua sulfurea e molto altro.
  • Tempio di Serapide: sorprendentemente in realtà si tratta di un Macellum, l’antico mercato puteolano i cui resti trassero in inganno i ricercatori durante gli scavi che lo identificarono come un tempio. Un aspetto singolare del Tempio di Serapide è che questi fungeva da metro di misura per il fenomeno del bradisismo fino all’arrivo dei satelliti. Essendo collegata attraverso dei sotterranei naturali al mare, la base del tempio quando l’attività bradisismica è in fase passiva la città scende appena sotto il livello del mare facendo sparire il tempio parzialmente sotto l’acqua. È uno spettacolo davvero emozionante!
  • Anfiteatro Flavio
  • Molo Caligoliano di Pozzuoli
Raggiungere a cavallo Ischia da Pozzuoli
Il molo fatto costruire da Caligola fu un’altra delle “follie” dell’Imperatore. Questi pretendeva che la struttura collegasse la città di Pozzuoli con Ischia, in modo da raggiungere l’isola al galoppo del suo destriero.
Alcuni studi recenti hanno tentato di attribuire le stranezze dell’imperatore al “saturnismo”, un disturbo della personalità causato dall’intossicazione da piombo. Pare che i romani adorassero conservare il vino in otri di piombo, per tenerlo più fresco…
  • Lungomare di Pozzuoli
  • Santuario di San Gennaro a Pozzuolisi tratta del santuario più importante dell’intera area flegrea. Qui è conservata una reliquia della pietra su cui avvenne la decapitazione del Santo Patrono di Napoli, San Gennaro, che ogni anno in corrispondenza con i giorni che precedono l’anniversario del martirio, miracolosamente assume un colore rosso acceso.
  • Anfiteatro minore
  • Stadio di Antonino Pio: è una recentissima scoperta (del 2008) riveste un particolare rilievo per la rarità della sua struttura architettonica.
  • Area archeologica di Villa Avellino: splendida villa e oasi verde di Pozzuoli.
  • Palazzo Toledo: fu costruito dal viceré Pedro Alvarez de Toledo per promuovere la rinascita della città dopo la nascita di Monte Nuovo nel 1538.

Bacoli

Bacoli, piccolo, affascinante e romantico comune dei Campi Flegrei, in cui il tradizionale stile agreste e rilassato, quasi d’altri tempi, convive in perfetta armonia con un patrimonio archeologico estremamente affascinante, regalando scorci invasi da una luce a tratti quasi fiabesca. Siamo nella terra del mito!

  • Terme storiche – Stufe di Nerone: semplicità e qualità dei trattamenti da godersi nelle terme naturali scavate nella roccia che sorgono al confine con il Lago di Lucrino. Qui è possibile curarsi con i fanghi naturali maturati nelle fangaie, rilassarsi tra i profumi degli agrumeti e dei vitigni.
  • Parco Vanvitelliano del Fusaro: con la sua unica e spettacolare Casina Vanvitelliana costruita nel bel mezzo del lago Fusaro come voluto da Ferdinando IV di Borbone.

 

Baia

Pur essendo una piccola frazione di Bacoli, Baia è uno dei luoghi più suggestivi di tutta la zona: il Museo Archeologico dei Campi Flegrei, il Complesso Archeologico delle Terme di Baia, per non parlare della spettacolare antica città sommersa che riposa in fondo al mare con le ville patrizie e i loro splendidi ornamenti (visitabile con imbarcazioni dotate di fondo trasparente o se sei più esperto avventurandoti in una indimenticabile escursione subacquea). Si tratta di opere maestose che vantano primati a livello mondiale ma (ahimè! per fortuna o per sfortuna) praticamente sconosciute ai più…È questo il motivo per cui vale ancor più la pena schiuderne i segreti, vivere e ammirare lo splendore ancora intatto di qualcosa di davvero unico al mondo!

  • Complesso Archeologico delle Terme di Baia 
  • Parco Archeologico Sommerso di Baia 
  • Piscina Mirabilis: si tratta della più grande cisterna dell’acqua mai costruita nell’antichità che potrai scoprire attraverso una visita praticamente privata con la guida dell’assuntore di custodia di questo luogo meraviglioso.
  • Tomba di Agrippina: la struttura conosciuta come “Tomba di Agrippina”, è in realtà un piccolo teatro, di cui oggi è visibile solo una parte. I pescatori della zona sostengono che in alcune notti di luna piena, sul pelo dell’acqua del molo di Baia, si veda passeggiare il fantasma di Agrippina, vestita con una lunga tunica bianca.
  • Tempio di Venere
  • Centocamerelle: conosciute come le Prigioni di Nerone, sarebbero in realtà la porzione di una delle immense ville patrizie della zona. Qui gli stretti cunicoli scavati nel tufo si intrecciano in un sentiero che dà la sensazione di trovarsi in un diabolico labirinto

Miseno e Monte di Procida

Non c’è angolo di queste frazioni che non meriti una visita e che non lasci bocca aperta per il suo splendore: a partire dal porticciolo del borgo di Acquamorta, all’isolotto di San Martino, alla via panoramica di Montegrillo, terrazza privilegiata per contemplare le meraviglie in cui si è immersi. A completare questo incanto, le spiagge fino a Capo Miseno e l’ottima cucina, che creano l’occasione per una perfetta giornata di relax e scoperta.

Per le strade non sarà difficile incontrare ruderi di epoca romana, ville padronali, torri saracene, fortificazioni e case matte costruite durante la seconda guerra mondiale per la difesa contro i nemici o per l’attacco verso il mare.

Il luogo, splendido e suggestivo, prende il nome da un personaggio leggendario, Miseno, figlio di Eolo, che fu vittima di una morte indegna. La sua fine fu profetizzata dalla Sibilla Cumana, la quale preannunciò che Miseno sarebbe stato un sacrificio umano necessario per poter permettere ad Enea l’entrata negli Inferi.
  • Grotta della Dragonara (a questo link si può trovare anche il contatto dell’assuntore di custodia presso il quale prenotare la visita) è oggi in parte visitabile ma rientra tra i monumenti dell’area flegrea che sono affidati agli assuntori di custodia (quindi sono visitabili previo contatto e appuntamento o con l’Associazione Misenum).

Cuma

Famosa per essere stata la prima città greca in Italia, Cuma ospita antiche abitazioni greche, opere monumentali risalenti ai Sanniti, ai Romani e ai Bizantini i cui resti sono visibili ancora oggi praticamente ovunque sul territorio, in molti casi immersi tra le bellezze naturali del Lago Fusaro e delle spiagge di questo angolo di litorale.

  • Parco Archeologico di Cuma rientra nel parco archeologico dei Campi Flegrei. Qui sono visitabili sia l’Acropoli che la città bassa. Del parco fanno parte le mura sannitiche, il santuario di Apollo, il cosiddetto “Antro della Sibilla”, un’imponente galleria scavata nel tufo lungo la terrazza che si affaccia sull’antica insenatura del porto, il tempio di Giove, tempio di Apollo collegati tra loro da un antico asse, noto come Via Sacra, lastricato in età augustea (ancora oggi percorribile).

Procida e Vivara

Le due piccole isole che fanno parte dei Campi Flegrei sono un concentrato di tipicità e bellezze che soprattutto nei mesi primaverili ed estivi regalano esperienze semplicemente indimenticabili. La pittoresca Procida, abitata per lo più da pescatori, è stata in più occasioni il palcoscenico di grandi film d’autore (il celebre “Il Postino” o il “Talento di Mister Ripley”) e grandi opere letterarie (il Decamerone di Boccaccio, Elsa Morante) mentre la piccolissima Vivara, è una riserva naturale collegata a Procida da un ponte che, rimasto chiuso per moltissimi anni, ne ha impedito l’accesso. Oggi per fortuna riaperta al pubblico è finalmente visitabile.

Agnano

Agnano è la zona dei Campi Flegrei che appartiene al Comune di Napoli. Trattandosi di un vulcano quiescente, le acque che qui sgorgano hanno dato vita a ottimi stabilimenti termali. Qui potrai immergerti, accompagnato dalle guide del WWF, nel meraviglioso Parco del Cratere degli Astroni – purtroppo parzialmente distrutto da un incendio propagatosi nell’agosto 2017 – o far visita alla Grotta del Cane e scoprirne le affascinanti ed inquietanti storie che vi ruotano attorno.

Se sei a caccia di affari e ami i mercatini, la domenica mattina nei pressi dello storico Ippodromo di Agnano, ha sede un mercatino delle pulci davvero ricco in cui esercitando la sottile arte della negoziazione è possibile spuntare prezzi più che convenienti su ogni genere di cianfrusaglia, dall’abbigliamento a pezzi vintage e originali!

Punti di interesse Naturalistico

  • Solfatara
  • Oasi WWF Cratere degli Astroni l’Oasi WWF Cratere degli Astroni ospita un cratere relativamente giovane, di soli 3.600 anni, nel quale sorge un bosco secolare di grande bellezza in cui si svolgono moltissime iniziative e attività. Purtroppo una parte del bosco è stata coinvolta in un incendio lo scorso agosto 2017 determinando la distruzione di una parte di esso, che però si sta lavorando per ripristinare e ricreare nel minor tempo possibile!
  • I Laghi Vulcanici e di sbarramento: nella zona sono presenti dei bellissimi laghi di origine vulcanica (Lago d’Averno), e laghi originatisi per sbarramento (Lago Fusaro, Lago di Lucrino e Lago Miseno).
  • Oasi di Montenuovo a Pozzuoli: il Montenuovo è il vulcano più giovane d’Europa, venuto alla luce durante le eruzioni del 1538. Oggi spento, sulle sue pendici cresce una folta vegetazione tra cui è piacevole passeggiare alla scoperta di specie animali e vegetali autoctone.
…L’ULTIMO NATO
Monte Nuovo, il vulcano più giovane d’Europa, è nato qui nel 1538 in soli due giorni. Le cronache dell’epoca raccontano -che, il 28 settembre di quell’anno, il mare si ritirò per oltre 400 metri lasciando sul bagnasciuga una grande abbondanza di pesci che la popolazione interpretò come il segno di una benedizione divina. Subito dopo la terra si squarciò e tra lapilli, lava e fumo, inghiottì la cittadina medievale di Tripergola, sollevando una nube che solo dopo due giorni dileguandosi lasciò scorgere il profilo del “Monte Nuovo”. Oggi il vulcano è spento ed i suoi fianchi sono un’Oasi naturale meravigliosa. Una cronaca che ha dell’incredibile.
  • Foresta di Cuma 
  • Le spiagge: Capo Miseno è la punta estrema della penisola flegrea e la sua spiaggia del Capo offre una vista mozzafiato che abbraccia il Golfo di Napoli e le isole di Ischia e Procida regalando un panorama unico al mondo. Miliscola, è una delle spiagge da incanto della Campania con la sua sabbia dorata e il mare cristallino, situata a due chilometri da Bacoli, è un gioiello in cui godersi il mare, o sorseggiare un drink godendosi gli splendidi tramonti. Spingendosi un po’ più in là, la spiaggia di Torregaveta e la spiaggia del Fusaro sono forse poco meno affollate d’estate e, in particolare quest’ultima, offrono lidi e strutture balneari tra le più belle d’Italia. Spiaggia del Castello di Baia, raggiungibile solo in barca

  • Marina di Torrefumo – passeggiata di Torrefumo
  • Sentieri per il trekking

La Gastronomia

Questa zona della Campania è anche celebre per le sue delizie e per la varietà dei prodotti tipici. Essendo una zona di mare, con antiche famiglie tradizionalmente dedite alla pesca, chiaramente i piatti tipici della cucina flegrea sono prevalentemente quelli a base di pesce fresco che viene servito praticamente a tutte le ore ed in qualsiasi modo! Il tutto condito da ottimi vini DOC, come la Falanghina o il Piedirosso dei Campi Flegrei e il famoso Per’e palummo.

Tra i piatti tipici vi sono molte zuppe (tra cui quella di cipolle allo zafferano o quella di cozze), piatti a base di verdure e ortaggi derivanti dalla tradizione agreste come il “cavolfiore dello zingaro” o le verdure alla scapece.

A proposito per gli amanti del vino: in queste zone resiste la rarissima coltivazione delle viti con piantagioni “a piede franco” cioè senza necessità di un basamento con vite americana che oggi sono molto difficili da trovare.

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