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Quartieri Jazz Ensemble in concerto a Palazzo Venezia

Eccoci di nuovo qui a presentarvi il nuovo appuntamento di un progetto che riteniamo davvero degno di nota. Sabato 17 febbraio 2018 alle ore 21.30 a Napoli, immerso nelle suggestive atmosfere di Palazzo Venezia Quartieri Jazz con la formula concerto + aperitivo e visita guidata!

Ci sono almeno tre motivi per cui non puoi mancare al prossimo evento con i Quartieri Jazz di Mario Romano:

  1. Se ami la musica jazz con uno sfondo sociale e culturale, la band Quartieri Jazz, traducendo in melodia l’esplosione culturale di una Napoli che cambia, saprà trasmetterti le emozioni uniche del forte desiderio di riscatto che anima questa città in fermento.
  2. Se non li hai mai ascoltati esibirsi, hai finalmente l’occasione di farlo e di innamoratene
  3. Se sei curioso, una visita alla casina pompeiana di Palazzo Venezia a Napoli ti lascerà positivamente sorpreso!

L’evento a Palazzo Venezia segue i precedenti appuntamenti che hanno visto i Quartieri Jazz esibirsi nella Galleria Borbonica, nel Museo del Sottosuolo, a Villa Pignatelli, Palazzo Zapata, Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, Casina Vanvitelliana e altri…Questi sono alcuni dei siti che hanno ospitato a rotazione i concerti di questo progetto, con l’obiettivo di far conoscere l’immenso patrimonio che circonda ogni napoletano.

La formula

La serata prevede uno stuzzicante aperitivo di benvenuto, a seguire il concerto e, infine, la visita guidata a Palazzo Venezia, che dopo essere stata centro nevralgico per la città in un lontano passato, cadde vittima di un lungo e silenzioso degrado. La struttura oggi è stata riportata a nuova vita grazie all’impegno di Gennaro Buccino che le ha restituito l’antico splendore consentendo nuovamente a chi vorrà di poterne godere la bellezza!

Dove: Palazzo Venezia, in via Benedetto Croce n. 19, Napoli

Prezzo: 15,00 euro.

Informazioni e prenotazioni: tel. +39-340.489.38.36 e-mail a: quartierijazz@live.it

La location

PALAZZO VENEZIA,  – “Arte nell’Arte” è il tema ormai ricorrente dei concerti della Band Napoletana in giro per la città, un connubio che riscuote sempre più consenso da critica e pubblico. La scelta della location stavolta ricade sulla Casina Pompeiana di Palazzo Venezia. Si tratta di un edificio storico situato a Spaccanapoli, che ha vissuto molte vicissitudini nel corso della sua vita, ed è la testimonianza di un insieme di relazioni politiche ed economiche che mettevano in risalto l’allora repubblica di Venezia con la città Napoli.

L’edificio, oggi visitabile come appartamento storico, offre anche mostre di arti minori (presepi, porcellane, pitture ecc.). Citato spesso dal filosofo Benedetto Croce, in quanto confinante con Palazzo Filomarino (dove abitava), che lo chiamava il “Napoletano Palazzo di Venezia”, l’edificio nasconde uno splendido giardino pensile. Gli stessi giardini ospitano anche una piccola cappella denominata “Grotta della Madonnina”. La Casina Pompeiana fu aggiunta in epoca neoclassica.

 

Dove parcheggiare

Puoi dare uno sguardo ai Garage in zona

Alice Turrà

Napoli: Top 10 delle Istruzioni per l’uso!

Sulla nostra bella Napoli se ne sono dette tante, non sempre in senso positivo, purtroppo… Noi che la conosciamo bene vorremmo provare a sfatare i falsi miti che tentano di offuscare la sua vivacità, creatività e unicità sotto un tappeto di negatività, senza però falsare la sua anima per restituirne una immagine perfetta quanto scarsamente credibile!

Napoli è una città grande, complessa e multietnica da secoli. Come tutte le grandi città presenta grandi problemi, come tutti i crocevia è una città che ha assorbito, sia in positivo che in negativo, aspetti e caratteristiche delle culture che la hanno attraversata o occupata. Napoli non è certamente perfetta e non è certamente una tradizionale metropoli europea, ma la sua magia ti lascerà estasiato se saprai viverla nel modo giusto.

Ecco, quindi, la nostra top 10 di consigli per evitare esperienze poco entusiasmanti!

Per strada

1)  Evita di fermarti a scommettere per strada con chi propone il “gioco delle 3 carte”. Oltre che vietato per legge è anche impossibile vincere perché si tratta di una truffa ideata per abbindolare poveri passanti in buona fede!

2) Non accettare mai proposte di affari ed acquisti a buon prezzo per strada.Si tratta dei famosi “pacchi napoletani” (con scaltrezza i delinquenti comuni riescono a rifilare scatole piene di sassi o di chiodi a chi è invece convinto di aver concluso un ottimo affare! A nulla vale poi protestare, chiedere un rimborso o chiedere aiuto alle forze dell’ordine)

3) Nelle zone più popolari (ad es. nelle immediate vicinanze della stazione centrale, centro storico, quartieri spagnoli e sanità …) è consigliabile evitare di far sfoggio di beni preziosi, gioielli e devices

4) Lo stesso vale per le borse: evita di lasciarle incustodite o aperte e (n.d.r.) passeggiando tra gli stretti vicoli, magari, tienile dal lato interno del marciapiede

5) Evita, infine, le passeggiate notturne in strade isolate, vicoli, pedamentine e torrioni, a meno che non sia necessario o tu non lo stia facendo con un tour organizzato o con una numerosa compagnia! Ci sono moltissime associazioni che, in assoluta sicurezza e tranquillità, potranno accompagnarti alla scoperta dei vicoli e delle zone più veraci ma isolate della città, se sei curioso, ti consigliamo di unirti a loro per vivere queste parti della città!

Mezzi di trasporto

6) Se non sei abituato al caos magari, per tranquillità, non avventurarti alla guida di scooter in centro città (a meno che tu non lo faccia in assoluta sicurezza, ad esempio, con Napoli in Vespa Tour). Tra il traffico e le ZTL sparse nel centro storico rischieresti di trascorrere più tempo a prestare attenzione alla guida e alle strade da percorrere che alle bellezze che ti circondano!

7) Sui mezzi di trasporto pubblico ti consigliamo di tenere sempre d’occhio le borse e non lasciarle aperte o incustodite!Fai sempre il biglietto per prendere i mezzi pubblici. È un falso mito quello che i napoletani non obliterino il ticket.

8) È vero (ahimè) che i semafori e la segnaletica stradale vengono spesso interpretati come inviti e non obblighi per cui presta sempre attenzione quando attraversi la strada (anche se pedonale o a traffico limitato!)

Le persone

9) I napoletani sono persone socievoli ed ospitali ma suscettibili con riguardo ad alcuni argomenti, quindi, anche se talvolta incontrerai creature davvero singolari evita di fissarle e di rispondere ad eventuali provocazioni!!

10) Ti capiterà certamente di incontrare persone particolari (costume di alcuni napoletani non è certo la sobrietà)

Sinceramente siamo dell’idea che si tratti di normalissime regole di cautela e che vadano rispettate ovunque perché non si sa mai… 🙂

Alice Turrà

Quartieri Jazz in concerto alla galleria Borbonica

Tornano grandi emozioni nel ventre di Napoli con i Quartieri Jazz

Dopo il grande successo della scorsa edizione, sabato 20 gennaio alle ore 21.30 Mario Romano Quartieri Jazz, torna finalmente alla Galleria Borbonica di Napoli (con ingresso da via D. Morelli 40 c/o Garage Morelli) con il suo ritmo carico di sonorità multiformi.

Ad un anno di distanza dall’uscita del nuovo lavoro discografico I Quartieri Jazz ripropongono il concerto nella splendida location della Galleria Borbonica pronti a regalare nuove emozioni dal ventre della città, in uno dei luoghi più suggestivi e che fu rifugio per moltissimi napoletani durante la seconda guerra mondiale.

L’album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli” trae ispirazione da quell’incredibile momento storico rappresentato dal settembre del ’43 e dal sentimento di “Unione e Ribellione” che unì i Napoletani tutti contro un unico e comune nemico. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova “Rivoluzione Napoletana” partita dal basso, facendo “Resistenza Culturale”.

A fare gli onori di casa nell’ottimo progetto grafico di Maria Dalmotto (presso la Full Heads) tra le meravigliose foto di Marina Sgamato, i commoventi scritti dell’avv. Enzo Sabatasso, amico d’infanzia già presente nel lavoro precedente, e lo scrittore partenopeo Luca Delgado, anch’egli impegnato nel #Riscetamento della città, regalandoci due pagine su “Le 4 giornate di Napoli”, ma soprattutto su di una “Quinta Giornata”, all’insegna della lotta e di un nuovo “Riscatto Napoletano”.

Quando: Sabato 20 gennaio 2018 ore 21.30

Dove: Galleria Borbonica di Napoli, ingresso da via D. Morelli 40 c/o Garage Morelli

La Formula

Subito dopo l’apertura dei cancelli alle ore 21.00 verranno formati i gruppi per la passeggiata al “Percorso Standard” della galleria che condurrà fino alla “Cava Bianca”, dove si terrà l’introduzione al concerto dei Quartieri Jazz.

Prezzo: 15,00 Euro

Informazioni e prenotazioni: tel. +39-340.489.38.36  e-mail quartierijazz@live.it

Il Concerto

Ad accompagnare la serata tra passato e presente, mentre si scende nei meandri della terra e nel profondo delle proprie emozioni sarà il sound di Mario Romano con la sua chitarra manouche che sarà validamente supportata da Alberto Santaniello alla chitarra classica.

Oltre ai nuovi brani la band eseguirà anche degli evergreen del loro repertorio

Dove parcheggiare:

  1. Parcheggio Morelli – Via D. Morelli n° 40 – Telefono: +39-(081) 19881166 (convenzionato)
  2. Garage Santopaolo – Via Santa Maria a Cappella Vecchia – Telefono: +39-(081) 2471287
  3. Garage Chiatamone – Via Chiatamone n° 26 – Telefono: +39-(081) 7642863

Oppure consulta altri Garage

La Location

L’antro da cui cominciare questo viaggio nel “Ventre di Napoli” è quello che dà accesso a questo traforo sotterraneo commissionato nel 1853 da Ferdinando II di Borbone all’architetto Errico Alvino, una galleria che collegasse il Largo della Reggia (odierna Piazza Plebiscito) a piazza della Vittoria, passando al di sotto della collina di Pizzofalcone. Il percorso, nel secolo successivo, fu abbandonato, fino a quando durante la Seconda Guerra Mondiale alcuni ambienti sotterranei furono adoperati e allestiti come rifugio antiaereo dal Genio Militare, elettrificati e forniti di brandine, arnesi da cucina e una serie di latrine. Nel ricovero antiaereo infatti poteva accadere che i napoletani rimanessero anche per molti giorni. Nel dopoguerra fino agli anni settanta fu adibito a deposito giudiziario comunale dove fu ricoverato vario materiale. Durante il percorso i visitatori potranno ammirare, quale suggestiva cornice, frammenti di statue, ed auto e moto d’epoca ritrovate sepolte ed oggi resi nuovamente accessibili grazie al lavoro svolto dal presidente dell’Associazione Borbonica, Gianluca Minin che nel corso del tempo, con l’aiuto di guide esperte e numerosi volontari, hanno proceduto all’operazione di scavi e pulizia del sottosuolo napoletano.

 VIDEO UFFICIALE:  https://www.youtube.com/watch?v=GY-XvVoOqvE  (Galleria Borbonica)

 

 

Alice Turrà

Quartieri Jazz visita concerto a Napoli Sotterranea

Un viaggio tra musica e storia nella città parallela.

Un ottimo modo di iniziare l’anno 2018 con un viaggio attraverso la musica di Mario Romano Quartieri Jazz, nella spettacolare e magica cornice della Napoli Sotterranea.

SAVE THE DATE! Se vuoi vivere un’emozione indimenticabile, sabato 13 gennaio alle ore 21.30, non puoi perdere l’occasione di vivere l’esperienza di un concerto di musica jazz sotterraneo che ti regalerà l’occasione di visitare la Napoli “Parallela” e rivivere per qualche momento le atmosfere delle famose di unione e ribellione delle “Quattro Giornate” del settembre 1943.

Curioso? Di seguito, senza svelarti troppo (altrimenti che sorpresa sarebbe?!) ti do tutte le informazioni utili per non perdere l’evento che vedrà Mario Romano Quartieri Jazz esibirsi nelle magiche atmosfere di Napoli Sotterranea. Non devi fare altro che coglierla!

Quando: Sabato 13 gennaio 2018 ore 21.30

L’ingresso: Vico Sant’Anna di Palazzo, 52

Di seguito riprendiamo il comunicato stampa inviatoci dall’Ufficio Stampa che cura l’organizzazione dell’evento.

 

La Formula

La serata prevede l’apertura dei cancelli alle ore 21.00 per chi volesse anticiparsi per lo sbigliettamento, la visita guidata alla Napoli Sotterranea; ed in seguito il concerto dei Quartieri Jazz.

Prezzo: 15,00 Euro

Informazioni e prenotazioni: tel.  +39-340.489.38.36  e-mail quartierijazz@live.it

locandina quartieri jazz

Il Concerto

Ad accompagnare la serata tra passato e presente, mentre si scende nei meandri della terra e nel profondo delle proprie emozioni sarà il sound di Mario Romano con la sua chitarra manouche che sarà validamente supportata da Gianluca Capurro alla chitarra classica.

Oltre ai nuovi brani la band eseguirà anche degli evergreen del loro repertorio.

La Location

Napoli sotterranea è un fittissimo e complesso reticolo di cunicoli e cavità, che si trovano nel sottosuolo napoletano e che formano una vera e propria città che ricalca, in negativo, la città di superficie.

La città sotterranea si estende sotto tutto il centro storico, ad essa sono legati miti e leggende ancora oggi vivi nell’immaginario collettivo dei napoletani. Nate in seguito all’estrazione di tufo per la costruzione della città, le gallerie sono state poi adibite ad acquedotto e come rifugio ai tempi della Seconda Guerra Mondiale. Il sottosuolo di Napoli affascina ed impressiona per l’imponenza delle cavità, e quindi degli spazi, e per il dedalo di cunicoli che si intersecano per diversi chilometri sotto le strade ed i palazzi.

La visita alla Napoli sotterranea è un’esperienza unica nel genere e sicuramente irripetibile.
Il tour è un “viaggio nel tempo di 2400 anni” che ha inizio da uno dei vicoli della città vecchia (precisamente da vico S. Anna di Palazzo) ed attraverso un percorso sotterraneo ha la possibilità di raccontare la storia della città di Napoli, tramite un parallelo tra la Napoli del sottosuolo e quella della superficie, partendo dalle prime trasformazioni della morfologia del territorio, avvenute ad opera dei Greci a partire dal 470 a.C., fino a giungere ai nostri tempi.

Ingresso La Napoli Sotterranea da Vico Sant’Anna di Palazzo n°52 (nei pressi di P.zza del Plebiscito)

Dove parcheggiare

  1. Garage BARBARO – a 50 metri – Vico S. Anna di Palazzo, 63 – Telefono: 081 401 801
  2. Garage GRADONI – a 50 metri – Vico S. Anna di Palazzo, 27 – Telefono: 081 402 445
  3. Garage NARDONES – a 100 metri – Via Nardones, 61 – Telefono: 081 415 445
  4. Parcheggio Comunale MASCHIO ANGIOINO – a 300 metri – Via Vittorio Emanuele III

Oppure clicca qui

Giusto per darti un assaggio…ecco qualche momento del Neapolitan Gipsy Jazz:

https://www.youtube.com/watch?v=ZZMnDNzSoyM (Lazzari Felici)

https://www.youtube.com/watch?v=rgLZqan66ek (Cammen)

https://www.youtube.com/watch?v=5YuVXRpdfJs (Mambo Italiano)

 

VIDEO UFFICIALE: https://www.youtube.com/watch?v=GY-XvVoOqvE (Galleria Borbonica)

associazione Laes

Alice Turrà

Ricette tradizionali Napoletane

In questa sezione vi vogliamo far assaporare tutte, o quasi tutte, le ricette tipiche della città Partenopa

I Roccocò

Alice Turrà

Genesi – Sebastião Salgado – in mostra al pan di Napoli

La magia del mondo incontaminato attraverso le immagini del fotografo Sebastião Salgado.

Quando si dice la fortuna!! Abbiamo approfittato dei pochi giorni delle vacanze natalizie per goderci una delle mostre fotografiche più appassionanti, emozionanti e…magiche che, a mio parere, ci siano in questo periodo nella magica cornice del Palazzo Roccella sede del PAN Palazzo delle Arti di Napoli: “Genesi” di Sebastião Salgado.

Un progetto durato 10 anni, un’ode d’amore per il pianeta Terra e, allo stesso tempo, un urlo disperato che intende richiamare l’attenzione degli uomini e chiedere rispetto per le meraviglie di cui l’uomo è circondato e di cui sembra troppo spesso non accorgersi…

Genesi è costruito lungo un percorso espositivo di 245 immagini in bianco e nero di straordinaria forza ed incanto in cui si percepisce costantemente, forte e chiara, la forza e la fragilità del nostro pianeta.

Si tratta di 5 differenti sezioni che riuniscono le terre percorse ed i luoghi vissuti attraverso delle immagini a cui non servono i colori per trasmettere la dimensione estrema del viaggio come scoperta di sé e delle unicità che abitano questo pianeta. Si tratta di:

  • Pianeta Sud
  • Santuari della Natura
  • L’ Africa
  • Il grande Nord
  • Amazzonia e Pantanàl

Durante la visita, la guida audio racconta e riprende, in maniera assolutamente efficace, scorci delle sensazioni e degli attimi vissuti dal fotografo Sebastião Salgado, accompagnando lo spettatore per mano nei luoghi più remoti della terra. Una magia che si ripete in ognuna delle sezioni in cui si snoda il percorso della mostra.

Non so Luca, ma io avrei voluto restare immersa tra quelle immagini e quelle sensazioni per molto più tempo di quello concesso per la visita!

Se non lo avete ancora fatto, non perdete l’occasione di visitare questa emozionante esposizione!!

Sarà presente fino al 28 gennaio 2018

La mostra è visitabile tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 9.30 alle 19.30.

La biglietteria chiude un’ora prima.

Costo del biglietto:

INTERO 11,00 euro (compresa audioguida)

RIDOTTO 10,00 euro

Il biglietto è anche acquistabile su Ticketonecon una maggiorazione di 1 Euro rispetto al prezzo del biglietto. Per acquistare clicca qui.

RIDOTTO SPECIALE€ 6,00 per scuole e giovani fino a 26 anni (comprensivo di audioguida)

GRATUITO per minori di 6 anni, 2 accompagnatori per classe e accompagnatore di disabili

RIDUZIONI TRENITALIA: ingresso con la formula 2×1 per possessori biglietto Frecce con destinazione Napoli e per i possessori di CartaFRECCIA; ingresso ridotto per abbonati regionali (Campania) o possessori biglietto corsa semplice destinazione Napoli, per i dipendenti Gruppo FS sconto del 10% sugli acquisti nel bookshop. Gratuito per i minori

“Genesi è la ricerca del mondo delle origini, come ha preso forma, si è evoluto, è esistito per millenni prima che la vita moderna accelerasse i propri ritmi e iniziasse ad allontanarci dall’essenza della nostra natura. È un viaggio attraverso paesaggi terrestri e marini, alla scoperta di popolazioni e animali scampati all’abbraccio del mondo contemporaneo. La prova che il nostro pianeta include tuttora vaste regioni remote, dove la natura regna nel silenzio della sua magnificenza immacolata; autentiche meraviglie nei Poli, nelle foreste pluviali tropicali, nella vastità delle savane e dei deserti roventi, tra montagne coperte dai ghiacciai e nelle isole solitarie. Regioni troppo fredde o aride per tutto tranne che per le forme di vita più resistenti, aree che ospitano specie animali e antiche tribù la cui sopravvivenza si fonda proprio sull’isolamento. Fotografie, quelle di Genesi, che aspirano a rivelare tale incanto; un tributo visivo a un pianeta fragile che tutti abbiamo il dovere di proteggere”.
Lélia Wanick Salgado

 

Alice Turrà

La ricetta tradizionale dei Roccocò

Abbiamo pensato di portarti in una casa napoletana dove, anche se un po’ in ritardo, rispetto agli altri anni, il 16 dicembre inizia la preparazione di alcune pietanze napoletane! Il roccocò è uno dei “biscotti” della tradizione napoletana e noi abbiamo sbirciato nella cucina della mamma di Luca per rubare i segreti del perfetto roccocò! Abbiamo l’acquolina al solo pensiero!!!!

Il roccocò è un dolce tipico napoletano la cui preparazione risale al XIV secolo. Pare fu inventato e preparato dalle monache del Convento della Maddalena.

Ingredienti (per circa 36 roccocò napoletani)

  • 1 kg di farina
  • 800 g. di zucchero
  • 800 g. mandorle o nocciole
  • 2 uova
  • buccia grattugiata di 2 arance e di 1 limone
  • 1 bustina di vanillina
  • 15-20 g. di pisto (si tratta di una miscela di spezie tipico della tradizione napoletana fatto di cannella, noce moscata, chiodi di garofano e coriandolo)
  • 4 g. di ammoniaca per dolci in polvere
  • 300 ml. di acqua tiepida
  • cacao (quanto basta)
  • un pizzico di sale

Preparazione

  • Tempo di preparazione: 30/40 minuti + 15 di cottura
  • Difficoltà: media

Prima di tutto bisogna tostare le mandorle in una padella senza bruciarle. Mettine da parte alcune come decorazione per guarnire i biscotti. Le altre vanno tritate e ridotte in granella

 

 

 

 

 

 

 

 

Metti la farina a fontana e versa al centro lo zucchero, le mandorle a granella, il pisto, l’ammoniaca e le scorze grattugiate di limone e arancia e aggiungi lentamente l’acqua tiepida impastando man mano fino ad ottenere una pasta abbastanza dura e compatta. A questo punto si può dare la forma ai roccocò. La ciambella perfetta dovrebbe avere tra 8 -10 cm diametro.

    

 

 

 

 

 

 

 

Copri la teglia con la carta da forno, posavi sopra i roccocò e sistema sulle ciambelline le mandorle in pezzi grandi che avevi tenuto da parte. Spennella la parte superiore di ogni biscotto con il rosso d’uovo sbattuto e infornali!

Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per circa 15 minuti (per averli più croccanti bisogna tenerli qualche minuto in più)

 

 

 

 

 

 

 

I tuoi roccocò sono finalmente pronti da servire insieme con una “bagna alcolica” a scelta tra limoncello, passito, vermouth o marsala a seconda dei gusti!

Alice Turrà

Cena di Natale

Cenone tradizionale per la Vigilia di Natale a Napoli: una cena light in attesa del Natale

Breve vademecum per sopravvivere ad una tavola napoletana DOC

Se pensi di trascorrere il Natale a Napoli o, comunque, in Campania, noi sentiamo il dovere di prepararti sul tema “menu natalizio tradizionale napoletano”. Anche psicologicamente.

A Napoli e più in generale nel sud Italia, non è certo una novità, la cucina e la tavola rappresentano da sempre un momento fondamentale di condivisione e di aggregazione per le famiglie, a Natale più che mai!

Così abbiamo pensato che fornirti qualche utile indicazione potesse essere di aiuto per prepararti allo straordinario momento in cui vivrai il cenone della Vigilia di Natale a Napoli, cosicché tu non possa rimproverarci di non averti avvisato!

Il periodo natalizio è un momento dell’anno che dà un gran da fare alle famiglie napoletane che si cimentano già a partire dalle settimane precedenti, nella preparazione (rigorosamente a mano ed in casa) del menu per la Vigilia, il Natale e il giorno di Santo Stefano.

Il menu tradizionale per il “cenone” della vigilia di Natale richiede una lunga preparazione, quasi agonistica, sia per il fortunato impegnato ai fornelli che per chiunque intenda affrontare la mensa napoletana in questo giorno! Quindi coraggio…pronti per la partenza…Via!

Si tratta di una giornata magica in cui dopo tanta fatica tra la spesa natalizia, la caccia al regalo, i tentativi di addobbo più o meno colorati della casa e della tavola, tutta la famiglia si riunisce e…circa alle 20.00 si inizia con le migliori intenzioni, ma nella piena consapevolezza che si andrà avanti senza sosta fino quasi allo scoccare della mezzanotte!

Scherziamo! In realtà alla Vigilia è usanza tenersi leggeri per prepararsi al pranzo vero e proprio che si terrà il giorno di Natale. Infatti tutta la cena è sostanzialmente a base di pesce.

Menù di Natale in Campania

  •  Antipasto: giusto per stuzzicare l’appetito…il sipario si apre con una leggera pizza di scarole preparata con un impasto simile a quello della pizza ripiena di scarole, olive, uva sultanina capperi e pinoli; insalata di polpo e pesce marinato (salmone, tonno, alici…), salumi e altri assaggi vari. Di buon augurio per un buon Natale, sono i broccoli o anche conosciuti come “pier ‘e vruoccole” che non possono mancare a tavola. Sta alla libera creatività del cuoco di turno, decidere se servirli come antipasto o come contorno.
  • Primo piatto: non c’è Vigilia che si rispetti senza spaghetti con le vongole! In bianco o leggermente “macchiati” con un pomodorino fresco, l’importante è che ci siano. Una delizia!

Rassegnati, non è possibile in alcun modo rifiutare un piatto senza neppure un assaggino. Nel tuo piatto dovrà esserci un assaggio di ogni prelibatezza. 

Pausa fine primo atto. Si chiacchiera cercando di far spazio nell’attesa della riapertura del sipario.

Cerca di respirare profondamente. È appena iniziata, sono solo le 21.30.

  • Secondo Piatto: si riprende con il tradizionale pesce al forno o con la frittura di pesce. Qualcuno (chissà che magari non sei fortunato) li prepara entrambi. Calamari, gamberi, merluzzi, spigola al forno o all’acqua pazza. Perché l’importante è non esagerare. Altrimenti non resta spazio per la portata principale del cenone della Vigilia:

Signore e Signori ecco che giungono in tavola baccalà e capitone, fritto, con la pastella o in umido, non devono mancare per nessuna ragione!!  6

Ok, hai ragione abbiamo mentito, il secondo in realtà arriva a 4 portate…ma è la tradizione! Si fa solo una volta l’anno. Oltre a Natale, Santo Stefano e Capodanno. Resisti!

A questo punto molto spesso i commensali, sempre per tradizione, prendono in giro o criticano la cottura del capitone o del baccalà che avrebbe dovuto essere più o meno umido, più o meno cotto…e guai se manca l’alloro!!! Stai al gioco, è tradizione!

A Napoli la tradizione vuole che i pescivendoli (le pescherie) restino aperte tra la notte del 22 dicembre e quella del 24 tutta la notte perché il pesce possa essere acquistato anche di notte. È bellissimo passeggiare tra i vicoli e vederli aperti e illuminati tutta la notte. Proprio come un angolino del presepe.

Ora capirai bene che per sostenere questo leggero pasto era necessario che ci si inventasse una pietanza in grado di aiutare la digestione, no? Ti presentiamo, quindi, l’Insalata di rinforzo investita dell’arduo compito di rinforzare l’appetito e “tappare i buchi nello stomaco”.

Non credere troppo al nome: non si tratta di insalata ma di una sorta di pasticcio di cavolo bollito acciughe salate, papaccelle (peperoni rossi e verdi, dolci o piccanti che si trovano facilmente solo a Napoli e dintorni), giardiniera, olive, il tutto sotto aceto. Sembra infatti che l’aceto stimoli anche l’appetito dei commensali fra una portata e l’altra…

Anche qui: fai una passeggiatina, qualche esercizio di respirazione e meditazione, utilizza un buon anticalcare ma non rifiutare nessuna portata. Mai. Mi raccomando. A meno che tu non sia allergico (ti abbiamo appena dato una via d’uscita!).

Siamo in chiusura…Frutta fresca e frutta secca conosciuta come “o’ spass’” (castagne, noci, nocciole, datteri ricoperti di cioccolato, fichi secchi mandorle e così via) e dolci.

Pensavi fosse finita? Macchè questo è il momento in cui chi anche se boccheggiando avrà il coraggio potrà assaporare un dolce leggero e tipicamente napoletano come gli struffoli, palline di pasta frolla ricoperte di miele e confettini colorati, i roccocò, i mostacciuoli (dalla parola mosto, con cui vengono realizzati) ricoperti di cioccolato, paste reali, i susamielli, i raffiuoli (rassomiglianti alle cassate siciliane) o qualche dolce più pesante come il panettone e il pandoro, accompagnando il tutto con una bella spruzzata di liquori e digestivi, magari fatti in casa.

Ormai si è vicini alla mezzanotte…pronti per il brindisi!

Entrano in gioco i bambini che hanno atteso questo momento più o meno pacificamente. Il più piccolo corre a mettere il bambinello Gesù nella sua culla di paglia nel presepe e poi tutti a scartare i tanto attesi regali di Natale! Si ricomincia l’indomani alle 14.00, tutti nuovamente ai posti di combattimento per il pranzo di Natale vero e proprio. Perché a Natale non si scherza. Ma questa è un’altra storia!

Un piccolo regalo prenatalizio! Clicca qui

Alice Turrà

Metro Arte

Un itinerario unico ed interessantissimo è senza ombra di dubbio quello rappresentato dalla “METRO ARTE” di Napoli della Linea 1 (e prossimamente della Linea 6).

Imperdibile per gli appassionati di arte contemporanea è un’esperienza davvero singolare per chiunque intenda prenotare il tour, o semplicemente curiosare tra le varie e multicolori fermate della metropolitana della città di Napoli.

Eletta la stazione più bella del mondo dal Daily Telegraph la stazione metro Toledo, insieme alle stazioni Università e Materdei, rientra tra le 15 più belle stazioni del mondo (accanto a quelle di Mosca, San Pietroburgo, Stoccolma, Shanghai, Praga, Montreal, Parigi, Budapest, NYC, Lisbona, Madrid…) e costituisce un esempio unico in Italia del suo genere.

Il progetto di ambienti ampi, luminosi ed eleganti contribuisce a rendere piacevole e quasi incantata l’attesa e l’utilizzo del trasporto pubblico e ciò grazie alla partecipazione di illustri architetti di fama internazionale che hanno prestato la propria opera per contribuire al progetto delle stazioni (da Gae Aulenti ad Alvaro Siza, da Alessandro Mendini a Karim Rashid, senza dimenticare Oscar Tusquets e Dominique Perrault) e all’introduzione di elementi artistici, di sculture, di materiali innovativi, di opere d’arte contemporanea che la rendono un vero capolavoro di armonia in grado di conciliare arte e urbanistica.

Le fermate Metro Arte rientrano in un circuito visitabile liberamente o mediante un tour organizzato in alcuni periodi dell’anno. Le visite sono a numero chiuso ed è necessaria la prenotazione

Per informazioni dettagliate sui tour organizzati o per scaricare le guide delle singole Stazioni Metro Art, è possibile consultare il sito dell’ANM o cliccare direttamente qui.

Attualmente sono aperte al pubblico, sia per il trasporto urbano che per poter godere delle opere d’arte che le costituiscono, le seguenti stazioni:

  • Garibaldi

  • Università

  • Toledo

  • Dante

  • Museo

  • Materdei

  • Salvator Rosa

  • Quattro Giornate

  • Vanvitelli

  • Rione Alto

Consigli:

Se hai tempo sufficiente ti consiglio di non perderne neppure una, nel caso in cui dovessi optare per una scelta…beh, non puoi assolutamente perdere l’occasione di visitare le stazioni Università,ToledoMaterdei che costituiscono un mix unico e caleidoscopico travolgendo e coinvolgendo il visitatore in un vortice di luci e colori, architetture e sfumature!

A te la scelta di quella preferita!

Alice Turrà
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