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Fuorigrotta e Bagnoli

La porta verso i Campi Flegrei e i tramonti di fuoco, apprendere i misteri della scienza, quelli del mare o prendere parte ad una delle mostre nella sala fieristica più grande del sud Italia.

Bagnoli, zona periferica e porta della città verso i Campi Flegrei che conduce verso Pozzuoli, eredita il proprio nome dalla fonte termale Balneolum.
La sorgente antica che si riteneva avesse doti curative quasi miracolose fu riscoperta quasi per caso nel 1865 nel corso di lavori di dissodamento e dette splendore e floridità a questa zona con l’insediamento di uno stabilimento termale.

Purtroppo la Legge per il Risanamento industriale di Napoli nel 1904 spazzò via tutto lo splendore per lasciar spazio ad un mostro, artefice di un disastro ecologico da cui soltanto adesso il quartiere si sta riprendendo: l’Ilva (o Italsider), oggi dismessa ed abbandonata.

Sulla strada che conduce a Bagnoli da Posillipo è possibile ammirare uno splendido panorama soprattutto al tramonto e trascorrere la notte in bellissimi locali e ristoranti terrazzati sul mare. Oltre ad offrire scorci davvero suggestivi per gli appassionati di fotografia, Bagnoli è oggi sede di progetti davvero ragguardevoli:

  • Città della Scienza
  • Pontile di Bagnoli
  • Arenile

 

Fuorigrotta: come conseguenza ai piani di industrializzazione di Bagnoli, il Comune nel 1913 concesse i terreni per la costruzione di un nuovo quartiere da cui nacque Fuorigrotta, oggi sede di:

  • Mostra d’Oltremare
  • Stadio San Paolo
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Stella e Sanità

Rione antichissimo, dove cogliere quella napoletanità affascinante e decadente, modesta ma senza dubbio orgogliosa e ricca di vitalità. Rione dei natali illustri, credenze e riti misti che sanno di sacro e di profano.

Stella è uno dei più antichi quartieri della città e comprende il famoso Rione Sanità, Materdei e il Borgo dei Vergini che si dipanano in un articolato e variegato intreccio di vicoli attraverso ai quali è possibile accedere alle numerosissime catacombe cristiane di epoca romana e successiva fino all’800, tra cui spicca il Cimitero delle Fontanelle (probabilmente il più conosciuto e suggestivo). Passeggiando tra queste strade strette, talvolta anguste ma stracolme di vita e fascino, non basterebbe una giornata per ascoltare i racconti, tradizioni, storie e credenze e i personaggi che hanno attraversato e che attraversano e caratterizzano questo rione ancora poco turistico e quindi tutto da scoprire.

Tra gli edifici popolari e emergono i settecenteschi Palazzo Sanfelice e il Palazzo dello Spagnolo e chiese come la seicentesca Santa Maria della Sanità, luoghi che hanno dato i natali al Principe Antonio e Curtis, Totò, e ospitato Giacomo Leopardi fino alla sua morte nel 1837 (anche se il poeta riposa nel parco Vergiliano) e Libero Bovio, l’autore della famosissima “Reginella”.

Teatro durante la seconda guerra mondiale di uno dei principali focolai di rivolta che animarono le Quattro Giornate di Napoli e di molteplici episodi di resistenza, il rione conserva quell’animo orgoglioso, forte e resistente.

La Sanità (come è chiamato a Napoli) ti consentirà di poter “apprezzare” davvero lo stile di guida napoletano, con i suoi innumerevoli scooter che sfrecciano, la tipicità della vita quotidiana tra i vicoli con i “panari” calati giù dalle finestre (ceste legate da funi) usati per poter fare la spesa e sorridere della capacità di vivere la strada come una vera e propria estensione della propria abitazione che forse in Occidente appartiene solo a questa metropoli!

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Benevento e Dintorni

 

 

Benevento

Benevento, antica città longobarda (poi pontificia), si trova nell’entroterra appenninico della Campania, a poca distanza da Napoli.

Conosciuta come la “città delle streghe” (le cosiddette “janare”) è circondata da misteri e legende molto affascinanti, collegate per lo più ai riti pagani che i longobardi celebravano sulle rive del fiume Sabato.

Una delle leggende racconta che le Streghe si riunivano per venerare il diavolo, raffigurato simbolicamente dal teschio di un caprone, per ballare il Sabba delle Streghe sotto a un famoso Noce di Benevento. La tradizione vuole che l’albero magico, divenuto famoso con il tempo iniziò ad attrarre tutte le streghe d’Europa.
Secondo un’altra leggenda popolare, dopo la distruzione di Troia, il guerriero greco Diomede, giunse qui portando con sé la zanna del Cinghiale Calidonio e fondò Benevento. Oggi, infatti, la zanna è il simbolo della città.

 

Benevento, il cui nome deriva da “Beneventum”, attribuitole in seguito ad una vittoria dell’Impero Romano che ne sancì l’annessione a Roma, conserva una splendida eredità culturale e un altrettanto interessante patrimonio artistico e storico.
La città ha un centro storico piccolo e facilmente percorribile. Partendo dalla parte più alta del centro incontrerai il castello di Benevento, la Rocca dei Rettori, ed il Museo del Sannio.

Una deviazione dai tradizionali percorsi di viaggio, ti darà l’occasione per visitare il Duomo di Santa Maria de Episcopio, del ‘300 (gravemente danneggiato dai bombardamenti americani durante la Seconda guerra Mondiale) con la sua cripta e la famosa porta di bronzo, la Chiesa di Santa Sofia, chiesa longobarda di raro splendore rientrante nel patrimonio dell’UNESCO.
Da non perdere una visita all’Arco di Traiano (114-117 d.C.), un maestoso monumento di rara bellezza e in ottimo stato di conservazione, il teatro Romano la cui perfetta acustica consente l’organizzazione di eventi teatrali e musicali ancora oggi. Se hai tempo, approfitta per l’esperienza di ammirare uno spettacolo seduto in un anfiteatro del 200 d.C.!!

Duomo di Benevento

 

Come arrivare

In auto: 

Autostrada A1 Napoli – Milano, uscita Caserta Sud; proseguire lungo la SS7 Appia in direzione Benevento.

In Treno:

Collegamenti ferroviari per Avellino, Campobasso, Foggia – Bari, Caserta, Napoli, Roma.

 

Dintorni di Benevento

Il Sannio è la destinazione perfetta per un’esperienza di turismo lento ed esperienziale, per chi ama i percorsi naturalistici ed i paesaggi agresti. Qui, dove la vita scorre lenta, i tramonti sono di fuoco e i sapori sono antichi e autentici, resterai sorpreso dai tesori ancora non svelati, dalla ricchezza storico-culturale ed archeologica, dalla inaspettata varietà naturalistica e dalla forte eredità religiosa.

Noi ti invitiamo a scoprirla e a farci sapere cosa ne pensi!

Per informazioni e approfondimenti puoi cliccare qui

 

La Gastronomia

La gastronomia del beneventano è rigorosamente d’entroterra, ama la pasta a mano, i sughi di carne, i salumi e le verdure. Se scegliete un locale tipico non dimenticate di assaggiare la carne di maiale con i peperoni di Benevento, oppure i mugnatielli. Si tratta di involtini di interiora di agnello conditi con aromi e spezie. Molte le eccellenze da ricercare, che – in alcuni casi – è possibile portare a casa: i prosciutti di Pietraroja, i funghi di Cusano Mutri, i carciofi di Pietrelcina, i taralli di San Lorenzello e i vini della DOP Sannio

 

Paesi da scoprire nel Sannio

  • Sant’Agata de Goti a picco su uno sperone di tufo, oltre ad essere un borgo straordinariamente bello è anche ricco di splendidi monumenti e di suggestivi eventi stagionali (dall’Infiorata del Corpus Domini ai mercatini di Natale).
  • Montesarchio rientra tra i borghi più belli d’Italia. Oltre all’ottima cucina qui potrai visitare il Castello e Torre di Montesarchio.
  • Limatola famosa per il suo splendido castello e per gli eventi di carattere Castello di Limatola (organizzano anche molte feste ed eventi) Castello di Limatola – mercatini di natale
  • Pietrelcina una delle principali mete di pellegrinaggio religioso in Italia, dove è possibile visitare la Casa Natale di Padre Pio.
  • Cusano Mutri
  • Telese con il suo bellissimo Lago di Telese e Terme
  • Airola immersa nel verde e famosa per il clima salubre, Airola è rinomata per il suo passato di città regia dei Borbone, per i numerosi monumenti e per il suo Giardino Segreto , un luogo incantato che incarna un sogno meraviglioso…

 

Punti di interesse naturalistico

 

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Capodimonte e San Carlo all’Arena

Uno dei colli meno esplorati di Napoli ma anche dei più famosi per la sua spettacolare Reggia, Capodimonte alterna un’area dai connotati tipicamente rurali a tesori per cui Napoli è conosciuta nel mondo, nel caos della città partenopea.

Indipendentemente dalle bellezze e dalle potenzialità, Capodimonte resta ancora un quartiere poco battuto dai percorsi turistici tradizionali e conserva una forte connotazione rurale. Il quartiere, nato nel ‘500, nonostante sia dislocato in una posizione un po’ isolata rispetto al centro di Napoli, è conosciuto e rinomato in tutto il mondo per la sua Reggia, custode della collezione Farnese (opere di Raffaello, Tiziano, Parmigianino, Bruegel il Vecchio, El Greco, Ludovico Carracci, Guido Reni),  il meraviglioso Bosco che la circonda (del ‘700) e per la pregiatissima produzione di manufatti in porcellana (la sua tradizione si tramanda da Federico I).

Non tutti sanno, però, che salendo dalla Sanità e percorrendo la “Salita Moiariello” oltre a poter approfittare di una vista mozzafiato sulla città ci si imbatte nell’ Osservatorio Astronomico di Napoli voluto da Gioacchino Murat che oggi ancora gode di moltissima fama in ambito scientifico!

Discendendo da Capodimonte verso il centro storico, invece, si attraversa il quartiere di San Carlo all’Arena, dove percorrendo la via Foria ci si imbatte nell’Orto Botanico di Napoli, una chicca sia per una visita che per una passeggiata nel verde, o una delle chiese monumentali di Napoli, conosciuta come il “Pantheon di Napoli”,  per giungere alla chiesa di Sant’Eframo Vecchio e piazza Carlo III dove sarà impossibile non notare uno dei più grandi edifici monumentali settecenteschi d’Europa ed ancora oggi incompleto Real Albergo dei Poveri.

Qui ha avuto i natali nel 1873 Enrico Caruso, considerato uno dei più grandi tenori mai esistiti e conosciuto in tutto il mondo, come ricorda una targa a lui dedicata in via Santi Giovanni e Paolo n. 7 nei pressi di piazzetta Ottocalli.

 

 

 

 

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Posillipo

La collina di Posillipo è una delle zone più incantevoli e prestigiose della città.
Le ville ed edifici sontuosi ed eleganti celati tra gli alberi, le discese a mare, i costoni a strapiombo sull’acqua, i panorami mozzafiato… è una meta irrinunciabile anche solo per una passeggiata!

Un indizio delle sensazioni che Posillipo trasmette è nascosto già nel significato del suo nome “luogo dove cessano gli affanni”.

Si tratta di un quartiere in gran parte residenziale da sempre sede di residenze nobiliari di rappresentanza e di sogno (dal casino del principe della Roccella, alla villa del duca di Vietri, palazzo Donn’Anna – palcoscenico per secoli e secoli dell’immaginazione tra gli altri di Matilde Serao e Raffaele La Capria – e ancor prima, molti secoli prima, “Pausilypon” dal nome della villa – del I sec. a.C.- del patrizio Publio Vedio Pollione, Mario, Silla, Crasso, Pompeo, Cesare, Bruto, Lucullo, Cicerone fecero a gara per conquistare un angolo del paradiso proprio qui.

Virgilio qui compose le sue Georgiche.

Posillipo rappresenta ancora oggi un sogno per molti napoletani.

È il quartiere in cui perdersi tra la vista di un tramonto infuocato nel Parco Virgiliano al termine di una perfetta giornata al mare ed una visita culturale in barca o kayak per ammirare i reperti archeologici sommersi o la riserva naturale del parco della Gaiola o discendere fino al borgo di Marechiaro per ammirare la storica “’A Fenestella” e rilassarsi in un piccolo borgo di pescatori inglobato dalla città che conserva i propri tratti e le proprie tradizioni.

 

 

 

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I borghi antichi della Campania

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Mercato – Pendino – Porto

Antica zona fuori le mura della città, oggi pieno centro, Mercato – Pendino è caratterizzato da mille anime differenti, dove la tradizione partenopea incontra e si scontra si concilia con la multiculturalità incalzante.

Si tratta della sezione che dal centro degrada verso quella che anticamente era la zona “fuori le mura” della città, che per la sua posizione è da sempre stata caratterizzata da una forte vocazione commerciale, fatta di botteghe, piccole fabbriche e venditori di pesce e altri generi alimentari.

Segno distintivo di queste che si susseguono e si confondono è la concentrazione di bellezze miste ad una forte decadenza e ad una ancor più forte identità popolare di cui è intriso ogni angolo. Rispetto alla tipicità degli altri quartieri popolari, qui si respira una veracità che rende indimenticabile la scoperta. Si tratta forse di uno degli itinerari meno scontati per chi visita Napoli, ma forse proprio per questo vale la pena! Inedito perché sconosciuto o tralasciato da molti, lascia senza fiato per le sue bellezze sfregiate: dall’antico Foro Magno, oggi conosciuto come piazza Mercato, simbolo, protagonista e testimone di eventi storici di grandissimo rilievo (la rivolta di Masaniello, o l’esecuzione di Corradino di Svevia solo per citarne alcuni), all’antico Arco dell’Orologio (risalente al ‘400) e alla chiesa dell’Annunziata opera di Luigi e Carlo Vanvitelli, da Sant’Agostino alla Zecca alle antiche porte d’accesso di Napoli (ad es. Porta Nolana), questa parte della città che sta lentamente risorgendo dal degrado è un gioiello che merita di essere riscoperto.

Accanto ai tesori nascosti e dimenticati, questi quartieri ospitano luoghi molto più rinomati, che non necessitano di presentazioni come il Borgo Orefici, famosissimo in tutta Europa dal 14° secolo per i suoi maestri orafi (dapprima francesi, poi soppiantati dalla scuola napoletana) che oggi offre l’opportunità di ammirare piccoli-grandi capolavori della lavorazione dei metalli preziosi, o il Corso Umberto, una delle principali strade per lo shopping (oltre 1 km di strada), l’Ospedale e Chiesa dell’Annunziata con la Ruota degli Esposti.

 

 

 

 

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San Ferdinando – Santa Lucia – Mergellina

San Ferdinando è il quartiere più antico della città di Napoli, in pochi metri quadri concentra secoli di storia e tradizioni.  Dalla rocca alta di Pizzofalcone sul monte Echia (per tradizione il luogo d’origine di Napoli) al borgo di Santa Lucia con il Castel dell’Ovo da un lato e alla maestosa Piazza del Plebiscito, circondata da Palazzo Reale e dalla Basilica di San Francesco di Paola, dall’altro lato, il quartiere è in grado di assecondare praticamente ogni gusto! Un avvicendarsi e sovrapporsi di edifici prestigiosi ed architettonicamente ammirevoli, l’eleganza e lo sfarzo di un tempo trascorso (Teatro San Carlo, Palazzo Cavalcanti, la Galleria Umberto I, solo per citarne alcuni), si fonde e confonde con l’”ingresso” ai famosi e tipici quartieri spagnoli (vedi quartiere Avvocata – Montecalvario) pulsanti di vita popolare.

Anche il centro amministrativo, sia del passato che attuale, di Napoli, sorge nel quartiere San Ferdinando: piazza Municipio, il Maschio Angioino, Palazzo Reale con i suoi giardini…Ci sarà un motivo se questo quartiere fu crocevia di artisti e letterati che, innamorati ed ispirati dalla città di Napoli, trascorsero proprio qui i periodi fecondi della loro vita? Forse la risposta è nel panorama o forse negli ottimi locali e ristoranti che ancora oggi deliziano il palato o nella varietà di scelta che rende San Ferdinando una città nella città…o sarà per l’ottimo caffè dello storico caffè Gambrinus o del caffè del Professore…a te la risposta!

Da via Toledo, antica via dello “struscio” a via Partenope, passando per una visita e magari un ottimo pranzo nei quartieri spagnoli San Ferdinando è forse il quartiere che mixa maggiormente le diverse anime che convivono e colorano questa città!

 

 

 

 

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